Buon giorno ❤️ Ci sono le spie che mi stanno facendo girare la testa 😄 parlano di verità scomode perché a noi non ci è dato sapere. Noi siamo gli schiavi del silenzio in Paesi dove parlano dell’esistenza di libertà di pensiero, parola, espressione… guai a chi osa parlare. Bella la libertà come la canzone del mitico Gaber dove, questa, doveva essere proprio „partecipazione“. Io partecipo e, se la mia amica mi dice che la Roby è andata con un’altra, io non la uccido subito. Faccio passare prima un paio di giorni per l’agonia e dopo la metto nel congelatore per l’inverno. Questa è la vera libertà! E che è? Ma dove siamo? Chi siamo? Da dove veniamo? Spariamoci a vicenda senza motivo. Facciamo un bel suicidio di massa. Chiediamo la dolce morte. Insomma siamo liberi vero o no?

Voglio premettere che Bellinzona si trova a 37 km da casa mia.

„Il problema è che la lista ha circa 350 nomi, ma ci sono molte persone che chiamano dicendo che non hanno dato il nome pur affermando di esserci stati“, spiega Giorgio Merlani ai microfoni della RSI, riferendosi alle operazioni di contact tracing dei clienti del Woodstock Music Club di Arbedo – „Poi guardando nel dettaglio la lista, molti nomi sono illeggibili, nella migliore delle ipotesi, spesso sono fittizi o addirittura parolacce, oltre a numeri di telefono illeggibili“.
„Ad ora abbiamo contattato 249 persone, che non vengono testate – prosegue il medico cantonale – Il senso è di mettere in protezione, ossia in quarantena. Il test non permette di uscirne, questo è importante da ribadire. Ci sono per esempio persone che hanno chiesto ai propri medici di fare il test per andare in vacanza: no. La quarantena è una quarantena e va osservata per dieci giorni dal contatto, e non c’è test che tenga per uscirne prima. Lunedì sono entrate 12’000 reclute, tutte testate e i positivi tutti asintomatici. Quindi le raccomandazioni sono: quarantena, e se ci sono sintomi si testa“.
In merito ai cinque casi di contagi segnalati giovedì, Merlani spiega che „non sono riconducibili al Woodstock, ma sono 2-3 reclute e qualcuno tornato dalla Serbia. Quello che è interessante rilevare è che gli ultimi casi sono praticamente tutti solo giovani“.
„Il problema degli asintomatici è colossale – conclude – ma non è il tema centrale. Il problema sono l’aumento delle occasioni di incontro, gli assembramenti nei locali pubblici notturni. E la soluzione non è l’uso delle mascherine, mi spiace dirlo, ma la riduzione del numero di persone, tracciare in modo serio, e se non funziona: chiudere“.

Fonte: RSI Radio Televisione della Svizzera italiana. (RSINews)

Lara io ti adoro ma quando fai così mi metti un’ansia che mi metterei a piangere. Ma non potresti giocare con un criceto? Ti piacciono così tanto i cavalli e allora perché non ne porti uno in studio 😛 Io lo dico per la tua incolumità mica per quella del serpente 😦 Mi metterei a piangere ❤ Sei splendida 😉 Sabry