Piccolo sondaggio: le Wish List.

❤️❤️❤️ My best friend Blogger, number 1 * ❤️❤️❤️

Le1000e1Recensione

Adoro creare le Wish List e ne ho davvero tantissime e ne creo sempre di nuove in base all’argomento e ai desideri del momento. Eccone alcune:

  • Wish List dei libri;
  • Wish List dei cibi e delle bevande da provare.
  • Wish List del make up.
  • Wish List dei prodotti per l’igiene della persona.
  • Wish List dei prodotti per l’igiene della casa.
  • Wish List dei dvd…

E via di questo passo (ne ho davvero tante altre, ma mi fermo qui perchè l’elenco sarebbe davvero lunghissimo, 😁).

Vi voglio proporre un piccolo sondaggio: anche a voi piace creare le Wish List? E se sì, che argomenti trattano?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

P.S: buon venerdì e buon week end a tutti e a tutte.

Eleonora.

🙂

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L’Isola di Smeraldo: Emma

💗💗💗 Lo chiedo a tutte le presenti scrittrice che conosco qua dentro. Questa è una ragazza giovane che vorrebbe poter ambire, nella sua vita, essere una scrittrice di successo e, volendo essere più modeste… comunque una buona scrittrice. Siete tante Blogger a far parte di questo mondo fatto di scritture, pertanto di letture. Vi chiedo di seguirla e di aiutarla per quanto potete. Le ho dato un paio di consigli attraverso WhatsApp ma io non saprei come fare per aiutarla sino in fondo. Soprattutto, vivendo all’estero, avrei poche conoscenze da Voi. Chi ha genio e piacere, lo faccia per lei – per me – per tutti. Un bacione a Laura 💗💗💗

Dove una poesia può arrivare

Ragazza Tristezza Solitudine - Foto gratis su Pixabay

Questo è l’incipit del romanzo che scrissi a quindici anni durante l’estate. Vi piace? se volete ricevere l’intero romanzo fatemelo sapere e ve lo manderò. Se invece siete solo curiosi vi basta aspettare. Da oggi ogni giorno pubblicherò uno stralcio de L’Isola di Smeraldo.

Buona lettura!

Era una calda mattina di fine primavera e il sole filtrava tra le tende della finestra. Emma, che si era appena svegliata si alzò dal letto, infilò le ciabatte e guardò la solita fotografia appoggiata sul comodino. Poi, con un sospiro di sollievo, andò verso lo specchio. Davanti ai suoi occhi vedeva una giovane sedicenne, forse sì un po’ bella, ma soprattutto pronta per affrontare la giornata. Era l’ultimo giorno di scuola, il che voleva dire che le vacanze erano alle porte. L’anno appena trascorso era stato difficile per la ragazza. Si erano presentati una serie di cambiamenti improvvisi che l’avevano allontanata dai suoi…

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Il promontorio della paura (1962)

💗 Raffaella riesce a fare delle recensioni da non perderci la testa, sulla lettura. Chi non la conosce (credo pochissimi), la vada a leggere al più presto perché merita. Su questo prezioso articolo, spero di allegarvi presto il film 💗

Nonsolocinema

Grande classico del thriller, dalle atmosfere torbide come solo il bianco e nero riusciva a creare, incentrato sul duello psicologico, prima ancora che fisico, tra due personaggi agli antipodi. Da una parte il buono per eccellenza, Gregory Peck, nel ruolo a cui l’attore sapeva più egregiamente dare corpo, quello dell’uomo medio, modesto avvocato, affettuoso marito e buon padre di famiglia. Dall’altra Robert Mitchum in uno dei suoi personaggi più mefistofelici, un sadico violento, con l’astuzia di un animale che caccia e la ferocia di una belva ferita. Al centro una storia tutto sommato semplice e forse anche banale, che diventa un thriller psicologico da antologia.


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La semplicità delle piccole cose

💗💗💗 A Voi un Reblog meritatissimo 💗💗💗

◦ ღ ☼ Elena e Laura ☼ ღ ◦

Ho sempre adorato le cose semplici: mi fanno sentire a mio agio.

Una pizza e una birra in spiaggia, vista mare, e con un bel tramonto, per esempio.

Dopo una giornata bollente d’estate è quello che ci vuole.

La schiuma del mare e quella della birra, il profumo del sale e quello della pizza.

La bocca piena di cibo, alcol e risate.

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Tutte cose che facevo abitualmente.

Mi manca la semplicità di quei piccoli gesti, mi manca la sicurezza di poterli compiere senza incorrere in sanzioni.

Mi manca la tranquillità di potermi sedere ad ascoltare l’infrangersi delle onde senza la paura di questo maledetto virus.

Torneremo alla normalità? È ciò che speriamo tutti, ma sicuramente questo periodo ci segnerà ancora per molto tempo.

Elena

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Il ballo degli orchi

💜💗💙 grazie Alex 💙💜💗

World of Sphaera

«Avete mai visto un pelleverde da vicino?»
I bambini, seduti attorno allo sgabello di nonna Mery, scossero le testoline, ma non fiatarono.
«Hai finito di raccontare balle, femmina?» dal giaciglio in fondo all’unica stanza della casa, il marito di Mery Brufor tirò su la testa «Non sapresti distinguere un pelleverde da un goblin nemmeno se te lo trovassi a una spanna dalle verruche del tuo naso!»
La vecchia gli lanciò un’occhiataccia e agitò la mano per aria, brandendo il mestolo «Zitto tu, vecchio caprone.» i ragazzini ridacchiarono e Mery tornò a rivolgersi a loro «Ora vi racconto di quella volta che quello là…» indicò col mestolo il consorte che imprecava tra i denti e si rimetteva sdraiato «… si arruolò nella Brigata per difendere il nostro villaggio.» si mise a ridacchiare e i bambini si sporsero verso di lei, con i gomiti sulle ginocchia «Dovete sapere, che quando c’eravamo appena…

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