Voglio premettere che Bellinzona si trova a 37 km da casa mia.

„Il problema è che la lista ha circa 350 nomi, ma ci sono molte persone che chiamano dicendo che non hanno dato il nome pur affermando di esserci stati“, spiega Giorgio Merlani ai microfoni della RSI, riferendosi alle operazioni di contact tracing dei clienti del Woodstock Music Club di Arbedo – „Poi guardando nel dettaglio la lista, molti nomi sono illeggibili, nella migliore delle ipotesi, spesso sono fittizi o addirittura parolacce, oltre a numeri di telefono illeggibili“.
„Ad ora abbiamo contattato 249 persone, che non vengono testate – prosegue il medico cantonale – Il senso è di mettere in protezione, ossia in quarantena. Il test non permette di uscirne, questo è importante da ribadire. Ci sono per esempio persone che hanno chiesto ai propri medici di fare il test per andare in vacanza: no. La quarantena è una quarantena e va osservata per dieci giorni dal contatto, e non c’è test che tenga per uscirne prima. Lunedì sono entrate 12’000 reclute, tutte testate e i positivi tutti asintomatici. Quindi le raccomandazioni sono: quarantena, e se ci sono sintomi si testa“.
In merito ai cinque casi di contagi segnalati giovedì, Merlani spiega che „non sono riconducibili al Woodstock, ma sono 2-3 reclute e qualcuno tornato dalla Serbia. Quello che è interessante rilevare è che gli ultimi casi sono praticamente tutti solo giovani“.
„Il problema degli asintomatici è colossale – conclude – ma non è il tema centrale. Il problema sono l’aumento delle occasioni di incontro, gli assembramenti nei locali pubblici notturni. E la soluzione non è l’uso delle mascherine, mi spiace dirlo, ma la riduzione del numero di persone, tracciare in modo serio, e se non funziona: chiudere“.

Fonte: RSI Radio Televisione della Svizzera italiana. (RSINews)

A volte, spesso, scriverei sempre, a causa di questo dannato Covid…ci siamo dimenticati di tutti gli altri. Li abbiamo lasciati da una parte, esclusi pure dalla società e senza minimamente pensare che esistessero ancora e che ancora, stavano soffrendo per le loro centinaia di patologie o malattie che, al potere economico, poco importavano perché queste povere persone, non erano fonte di guadagno per nessuno. Ai tedeschi è meglio che io non comunichi proprio, mi fanno pena. Gli italiani spesso si lamentano di cose inesistenti e, se qualcuno tira fuori una verità vera, lo mettono al muro (non il popolo italiano che io adoro – si intenda – ma il potere che li comanda che non è nemmeno il Governo Conte ma non tutti lo sanno). Vi voglio bene, tutti. Voglio però bene, molto più, a le persone dimenticate, come questa presa a caso.